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sabato 5 febbraio 2011

Il Re è nudo (forse)


Il Fatto Quotidiano
dice che in giro ci siano delle foto di Berlusconi nudo, intento nella misteriosa (mica tanto...) pratica del bunga-bunga.

Niccolò Ghedini e Piero Longo, legali del Premier, invece dichiarano:

"Si deve osservare che se davvero fossero state offerte ai giornali foto siffatte sarebbero da ritenersi sicuramente e palesemente false non essendo possibile che Berlusconi si sia mai trovato in situazioni del genere"

Ed inaugurano un nuovo metodo!

Mi spiego.

Mettiamo che un povero disgraziato venga accusato di avere rubato un salame tipo ungherese in un supermercato.

Nella foto, un salame ungherese, ignaro frutto del peccato.

Mettiamo che lo stesso si dichiarasse innocente.

Mettiamo che il supermercato rispondesse che ci sono le registrazioni delle telecamere di sorveglianza che lo inchiodano.

Bene, da oggi il nostro disgraziato potrebbe ribattere, attraverso il suo legale assegnatogli d'ufficio, che:

"Se anche esistessero registrazioni video in cui si veda il mio cliente intento nel furto di un salame di tipo ungherese, sarebbero da considerarsi false, in quanto il mio assistito non si è mai trovato in situazioni del genere"

Fantastico!

venerdì 19 novembre 2010

Dell'Utri era il mediatore...

Nella foto, l'espressione di Dell'Utri,
mentre Mangano entra volando dalla finestra...

Ormai è notizia.

Cito dal sito dell'Ansa:

"Il senatore Marcello Dell'Utri avrebbe svolto una attivita' di ''mediazione'' e si sarebbe posto quindi come ''specifico canale di collegamento'' tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi."

E poi prosegue:

"Il mafioso Vittorio Mangano fu assunto, su intervento di Marcello Dell'Utri, come ''stalliere'' nella villa di Arcore non tanto per accudire i cavalli ma per garantire l'incolumita' di Silvio Berlusconi."

Adesso aspettiamo di vedere cosa si inventeranno come scusa per difendersi.

Le possibilità sono varie:

1) C'è stato uno scambio di persona! Io non sono Dell'Utri! Mi chiamo Dell'Uteri! Io e il mio caro amico Berlustoni siamo estranei ai fatti!

2) Sono stato solo un mediatore! Cioè, mica sono mafioso io! Io facevo incontrare la mafia con Berlusconi, ma ero solo un tramite, un mezzo. Sono stato anche il tramite tra mio cugino Vincenzo e un'autoradio rubata: e mica l'ho rubata io!

3) Adesso sono guarito! Si, è vero, sono stato mafioso fino al 1992, ma adesso è finita. Mi sono disintossicato dalla mafia! Ora sto bene...

4) Mangano è un eroe! AIUTO SUPER MANGANO! SALVAMIIII! -E Super Mangano entra dalla finestra volando, prende Dell'Utri e se lo porta in cielo!-

mercoledì 10 novembre 2010

Ricchi e Poveri

Nella foto, Sallusti mentre si concentra
per interpretare i bisogni della gente.


Sullo spunto di un post del blog Metilparaben, segnalo una parte del polemico articolo del sempre sagace Alessandro Sallusti su "Il Giornale":

"Che la presunta rivolta antiberlusconiana non sia invece cosa seria lo si è capito anche ieri sera guardando «Vieni via con me», ennesimo contenitore Rai di pattume vario ma, ovviamente, d'autore. Come possono interpretare i bisogni della gente uno scrittore miliardario (Saviano), due conduttori televisivi strapagati (Fazio e Littizzetto, due milioni all'anno di reddito a testa), un direttore d'orchestra con la puzza sotto il naso (Abbado), il solito Benigni più furbo che bravo (4 milioni di reddito per sparare battute) e l'immancabile Vendola, comunista da 16mila euro mese? Cosa c'entra gente così con i cassaintegrati, gli alluvionati, i terremotati? I cittadini cercano leader politici credibili e soluzioni concrete. "

Il simpatico Sallusti, ci pone davanti a questo dilemma dei "miliardari" che non "possono interpretare i bisogni della gente". Invece Berlusconi, 74° uomo più ricco del pianeta, i bisogni della gente comune li capisce bene, perché è santo.

Bravo Sallusti.

martedì 29 giugno 2010

Dell'Utri: 7 anni e non sentirli


Marcello Dell'Utri è stato condannato a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa per gli anni fino al 1992. E' stato invece assolto per le accuse che riguardano gli anni dopo il 1992.

Infatti Dell'Utri, allora appena 51enne, dopo avere frequentato gli uomini di Totò Riina e Bernardo Provenzano, una sera, di ritorno da una festa in discoteca, ha una visione in cui gli appare Berlusconi vestito da Arcangelo Gabriele, e allora decide: "Basta! Devo cambiare comitiva! Devo cambiare amici!".

E' l'inizio della svolta per il giovane Marcellino.

Infatti, nel 1993, fonda "Forza Italia", insieme ai suoi "nuovi amici", tra cui Berlusconi e Previti. Il che è tutto dire.

Ma Marcello conosceva già da tempo Berlusconi, solo che si erano fatti due comitive diverse.

Infatti, negli anni '70, quando già frequentava brutte compagnie un po' mafiose, aveva portato Vittorio Mangano come stalliere nella villa di Arcore di Silvio. Ma Vittorio era più portato per le stragi, che per i cavalli, e infatti dopo l'ennesima esplosione accidentale di un pony, Berlusconi lo cacciò via.

Dell'Utri non capiva, e gli diceva: "Ma Silvio, ma perché? Ma Mangano è un eroe! Hai visto come resisteva a fare lo stalliere, anche se non capiva niente di cavalli? Si, lui è il mio eroe.".

Vittorio, per ringraziare il Silvio, fece esplodere con una bomba il cancello della villa di Arcore.

Il Silvio e il Marcello se la risero telefonicamente di gusto.

Torniamo ad oggi.

Dell'Utri è condannato a 7 anni di reclusione e lui, che non era presente al processo perché ci aveva judo, alla prima conferenza stampa di passaggio cosa dichiara? "Sono contento del risultato. Me ne volevano dare 9 e me ne hanno dati 7. Tanto, di qui alla cassazione mi faccio togliere pure questi 7 e due multe che m'hanno fatto a Palermo. Ah! Dimenticavo! Volevo anche dire che Mangano è un'eroe (lo dico da sempre...) perché non ha parlato coi giudici di me e Silvio, mentre era in carcere, anche se stava male! Anche Jack lo Squartatore è un eroe per me, ma questa ve la racconto un'altra volta...".

Anche il TG1, e il suo direttore Minzolini, ci mettono la loro e durante il TG, riescono a evitare la parola condanna, concentrando l'attenzione sugli anni che non gli hanno dato e sui  miracoli compiuti dopo il '92, tra cui due resurrezioni e una moltiplicazione degli utili.

Di seguito il video del TG1:



Dal video è possibile evincere come la faccia di Minzolini stia incominciando pericolosamente ad assomigliare al suo fondo schiena, il che gli porterà in futuro diverse difficoltà in bagno.

Dell'Utri si dice pronto a scrivere un libro che racconti la sua vicenda giudiziaria, dal titolo "Biancaneve e i sette anni".

Io già attendo fiducioso davanti alla libreria.

P.S.: Nella foto in alto, Marcellino Pane e Vino durante una visione, in cui gli appare l'Arcangelo Berlusconi, per indicargli la via.

domenica 20 giugno 2010

Travaglio deve risarcire Schifani. Ma aveva ragione.



Ricostruiamo l'accaduto.

Nel maggio 2008, Marco Travaglio, su due articoli su l'Unità ma, soprattutto, in tv a "Che tempo che fa" e a "Crozza Live", aveva ricordato i rapporti societari intercorsi 30 anni prima tra Schifani e soggetti (Sicula Brokers e compagni) che molti anni dopo saranno condannati per mafia.

In questo video della trasmissione incriminata, si può vedere un preoccupatissimo Fazio, cambiare espressione al solo nominare Schifani, dissociandosi immediatamente dalle parole di Travaglio:



Il giorno dopo è bufera.

Tutti i giornali e telegiornali gridano allo scandalo.

Travaglio avrebbe diffamato Schifani con affermazioni false (secondo lo stesso Schifani e i media).

Cito letteralmente il titolo de ilgiornale.it dell'11 maggio 2008:

"Travaglio processa Schifani in tv. Fazio si scusa. La Rai si dissocia in diretta. Il Pdl all'attacco"
Insomma è un massacro, con le scuse di Fazio al TG1 trasmesse dopo pochi minuti e con Schifani che replica a Travaglio al TG1, che è possibile vedere Qui.

Schifani naturalmente denuncia Travaglio per diffamazione.

Arriviamo ad oggi.

Travaglio viene condannato a risarcire Schifani con 16 mila euro (invece che con 1 milione e 750 mila euro chiesti dall'accusatore).

Però c'é un però.

Perché Travaglio non è condannato per le dichiarazioni sui rapporti tra Schifani e dei futuri condannati per mafia, ma per la battuta sulla parabola a precipizio della presidenza del Senato, la muffa e il lombrico.

Insomma i giudici affermano che Travaglio, quando parla di frequentazioni mafiose scomode di Schifani, sta dicendo il vero e in maniera legittima.

Allora sarebbe logica una rettifica (come quella che chiederanno ai blogger...).

E invece, sempre ilgiornale.it, titola:

Travaglio condannato, diffamò Schifani in tv
E' andato oltre il diritto di cronaca. Marco Travaglio risarcirà il presidente del Senato con una somma di 16mila euro. Il giornalista, durante una puntata di Che tempo che fa aveva evocato lombrici e muffe parlando parlando di Schifani. Ma Travaglio insiste: "Il tribunale mi ha dato ragione"


Come era logico aspettarsi, si pone l'accento sulla condanna per un fatto abbastanza stupido, ma si tralascia di segnalare che la cosa più importante è che la seconda più alta carica dello stato aveva frequentazioni mafiose.

La cosa da segnalare è che delle frequentazioni di Schifani era già stato scritto sui libri (ma tanto i libri chi li legge più?) senza suscitare particolare scalpore. Appena si è andati a dirlo in tv... tac! Ecco che scoppia il putiferio!

Perché la tv è pericolosa.

Perché la tv arriva a tutti.

Perché la tv deve dire solo determinate cose.

E queste cose non devono disturbare nessuno, men che mai i potenti.


P.S.: Qui è possibile leggere l'articolo che è stato pubblicato su "Il Fatto Quotidiano" di oggi.

P.P.S.: Grazie a Giuseppe che mi ha permesso di leggere questo articolo.

sabato 19 giugno 2010

Legge Bavaglio




Qui e qui si trovano alcune informazioni sull'argomento.
Qui l'opinione di De Magistris.

Di seguito la mia seria opinione sull'argomento.

Mi sento un po' come in Johnny Stecchino, che i problemi della Sicilia erano il traffico e la siccità.

Infatti il vero problema dell'Italia è sotto gli occhi di tutti e non ci fa dormire la notte.

Il vero problema dell'Italia sono le intercettazioni telefoniche.

E' il vero problema di tutti i precari. Già da tempo i precari comunicano tra loro per mezzo di frasi scritte su contratti a termine, che si scambiano a mo' di pizzini all'interno delle agenzie interinali. Posso affermare che sono OSSESSIONATI dalle intercettazioni.

Un'altra categoria TERRORIZZATA dalle intercettazioni telefoniche è quella dei disoccupati. Si aggirano furtivi a tutte le ore (infatti non lavorano e hanno più tempo libero), ingegnandosi per trovare un modo per comunicare col mondo, che non venga intercettato dalle autorità. Un modo di avvertire a casa: "Gianna, butta la pasta!" senza il pericolo di trovarsi 30 famelici magistrati dall'orecchio fine seduti a tavola.

Per non parlare degli operai Fiat di Termini Imerese e Pomigliano D'Arco: loro sono assolutamente ESASPERATI dalla paura di essere intercettati al telefono. Questi poveri padri di famiglia non ci dormono la notte. Hanno tentato di inserire negli accordi schiavisti coi sindacati anche la dotazione di un telefono anti-intercettazione per comunicare in privato con i familiari, ma glielo hanno rifiutato e anzi, come punizione, hanno inserito una clausola per cronometrare i minuti persi in pipì, da recuperare come straordinario nei fine settimana. I vertici non si sono ancora pronunciati per la cacca, ma è evidente che gli operai hanno ben altro per la testa! Si vocifera che abbiano incominciato a comunicare tra loro attraverso gli striscioni alle manifestazioni, dove, volutamente, inseriscono delle lettere in più (ad es. FateCci lavoRrare infaMmi!) per comporre messaggi criptati tipo: "Ci vediamo giovedi sera alle 6 per la partita".

E' quindi naturale che il Governo, ed in particolare il nostro instancabile presidente Berlusconi, si facciano portavoci delle REALI ESIGENZE DEGLI ITALIANI e cerchino di arginare un problema, quello delle inutili e impiccione intercettazioni telefoniche, che da anni meritava di essere risolto, per rasserenare gli animi.

Unanime è stato il consenso di mafiosi e corrotti: loro si dicono ENTUSIASTI della legge anti-intercettazioni, che permetterà di snellire la libera circolazione delle merci e dei denari, in un gioioso sistema concorrenziale, che favorirà gli audaci e gli innovatori.

Basta con queste lunghe e tediose sessioni di intercettazioni!
Ma pensate anche ai poveri intercettatori: loro si sorbivano, durante l'anno, ore e ore di pettegolezzi tra suocere, tra amanti, tra mafiosi, tra politici corrotti! Uffa che noia! Con questa legge, le intercettazioni dureranno così poco, che nessuno arriverà ad annoiarsi!

Insomma questa legge accontenterà un po' tutti.

E accontenta anche i blogger che, grazie alla nuova legge, vengono equiparati a testate giornalistiche e hanno l'obbligo di rettifica delle notizie pubblicate entro 48 ore dalla segnalazione, o sono soggetti ad una sanzione che arriva fino a 12.500 euro.
Era ora che qualcuno si accorgesse anche dei blogger!
E che li spingesse a migliorarsi ogni giorno con delle sanzioni da migliaia di euro!
Questo non potrà che giovare alla qualità della libera informazione su internet!

"Perdinci! Gigino, stai attento a quello che scrivi della maestra sul tuo blog! Che se alla maestra non piace, devi pagare tanti euri, che ti dobbiamo dare un anticipo sulla paghetta di 20 anni..."

Grazie governo, grazie Berlusconi, grazie mafiosi che avete a cuore il futuro dei miei figli.

Sono orgoglioso di vivere in quest'epoca...

domenica 14 marzo 2010

I tre porcellini indagati


Una cosa incredibile: Berlusconi ha fatto pressione su Giancarlo Innocenzi dell'Agcom, perché alla RAI chiudessero AnnoZero e Ballarò!
E poi ha chiesto l'aiuto del suo caro "direttorissimo" Augusto Minzolini, direttore del TG1, perché intervenisse sul suo tg sul caso Spatuzza!
E tutto questo è emerso dalle intercettazioni telefoniche, dopo la denuncia del Fatto Quotidiano!

Ma questo non è possibile!

E' una cosa fantascientifica!

Non può essere che un presidente del consiglio sia indagato per concussione, per questi fatti allarmanti!

Sarebbe una minaccia per la democrazia!

No, non ci posso credere...

Tra l'altro Berlusconi non aveva mai fatto in modo che alcune persone fossero allontanate dalla TV...

Continuiamo così, a far ridere il mondo intero...

venerdì 26 febbraio 2010

Come volevasi dimostrare...


David Mills, l'avvocato inglese che, secondo l'accusa, è stato corrotto da Silvio Berlusconi con 6oo mila dollari, ha ottenuto la prescrizione in Cassazione per il reato di corruzione in atti giudiziari (qui e qui).

In sostanza il reato è stato commesso, solo che lo Stato Italiano non ha più interesse a perseguirlo. Questo è provato dal fatto che, comunque, Mills è stato condannato a risarcire alla presidenza del Consiglio 250mila euro per il danno di immagine.

Quindi il corrotto è stato prescritto (non assolto).
E se c'è uno che è stato corrotto, ci sarà pure uno che lo ha corrotto.

Adesso dobbiamo vedere cosa succederà al corruttore. Infatti il processo a Berlusconi riprenderà sabato davanti al tribunale di Milano.

Non so perché, ma ho come l'impressione che il corruttore potrebbe avere la stessa fortunaccia di Mills e vedersi il reato prescritto...

Staremo a vedere.

Segnalo anche l'articolo del "Fatto Quotidiano" che si può leggere qui.

LinkWhitin

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